CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA AL DOTT. FLORINDO BARISANO
E CITTADINANZA BENEMERITA A FABIO MARINO



Comune di Tufillo Consiglio Comunale Straordinario del 02 agosto 2007.

Conferimento cittadinanza onoraria al Dott. Florindo Barisano e cittadinanza benemerita a Fabio Marino.

Ignazio Silone,  in Uscita di Sicurezza, ha messo in luce un apparente paradosso. Benché egli non si considerasse più cattolico, quando trovava qualche chiesa aperta, vi entrava, s’inginocchiava e meditava. Uscendo si sentiva sempre più sollevato. Il suo bisogno di spiritualità ne restava appagato.

Concluse che per indole, in ogni epoca storica, giustificati da ogni forma di ideologia, alcune persone sono spinte ad interessarsi dei bisogni dell’umanità.  Egli stesso, se fosse nato nel medioevo, sarebbe entrato a far parte di qualche ordine monastico, ma, vivendo  nel XX  secolo, l’aspirazione alla libertà ed alla giustizia sociale  lo aveva spinto prima a militare nel Partito Comunista e poi ad uscirne.

Con queste riflessioni, egli aveva posto l’accento sugli obblighi morali derivanti dalla cittadinanza. Le persone venivano considerate per la loro indole e per i loro comportamenti. Le ideologie professate, i ruoli  da esse ricoperti nella società venivano svuotati di ogni valore precostituito. Il marxista non era di per sé migliore del liberale, il prete non era di per sé più coerente dell’ateo, il filosofo non era di per sé  più sapiente del contadino.

La cittadinanza dev’essere coniugata con l’umanità e l’impegno civile. Il cittadino non può considerarsi semplicemente titolare di diritti e di obblighi nei confronti dello Stato, ma deve assumersi delle responsabilità anche nei confronti del genere umano. Se il Governo e lo Stato hanno il compito  di assicurarci  la sicurezza e la libertà, la nostra coscienza di cittadini deve sentire un dovere in più, comportarsi secondo i principi dell’etica. Questo concetto di cittadinanza contrasta con quello formale. Il buon cittadino non è colui che si limita a rispettare le leggi, ma colui che si fa carico anche della sofferenza degli altri, ovvero della solidarietà. Nel mondo globalizzato il cittadino consapevole prende a cuore le sorti dell’umanità intera.

C’era un figlio di falegname che avrebbe potuto imparare il mestiere del padre e vivere da onesto cittadino, invece ha scelto di preoccuparsi dei fatti degli altri ed è andato a finire in croce.

Ci sono bravissimi professionisti affermati nel proprio lavoro, che potrebbero vivere senza problemi di sorta e magari trastullarsi nei propri hobby preferiti. Eppure decidono di “complicarsi” l’esistenza, a volte anche a rischiarla, andando ad operare nelle zone più povere e pericolose del Mondo.

Ci sono servitori dello Stato che preferiscono il rischio della prima linea al lavoro d’ufficio meno rischioso.

Ci sono i medici e c’è  Florindo Barisano. C’è la Polizia di Stato e c’è Fabio Marino. Noi riteniamo che Florindo e Fabio abbiano saputo interpretare il proprio impegno di cittadinanza ad un  livello più alto.

Esistono le singole persone e  ci sono tutte le altre.  Nell’insieme esse ci offrono modelli di comportamento diversi e spesso contrastanti fra loro. Nel valutarli, spesso, si resta vittime di una certa schizofrenia: si apprezzano i comportamenti delle personalità migliori, ma in cuor nostro escludiamo di imitarle. Ci sentiamo rassicurati dal loro esempio e disimpegnati nel seguirlo.

Quanti genitori incoraggerebbero i propri figli ad abbandonare le comodità della vita borghese per dedicarsi alla miseria dei meno fortunati o alle pene dei vessati?

Esistono gravi squilibri nella distribuzione della ricchezza fra i popoli e fra le classi sociali, bisogna battersi per attenuarli o per annullarli. Non ci si può trincerare dietro il paravento della libertà formale,  per porre sullo stesso piano coloro che  creano le disuguaglianze e quelli che le vogliono abolire.  Bisogna scegliere con chi stare.

Non  possiamo considerare con indulgenza coloro che esercitano il sordido e violento potere mafioso, e trascurare i meriti di chi lo  contrasta.

Ogni nostro più piccolo gesto ci porta da una parte o dall’altra.

Penso di interpretare i sentimenti dell’intero Consiglio comunale e dell’intera comunità tufillese affermando che attraverso questa pubblica cerimonia abbiamo scelto di stare dalla parte del Dott. Florindo Barisano e del Sovrintendente Capo Fabio Marino.

Conferendo loro La Cittadinanza Onoraria e la Cittadinanza Benemerita,  riconoscendo pubblicamente i loro meriti ed il loro impegno sociale e civile, questo Consiglio comunale vuole dimostrare apprezzamento e gratitudine  per quanto essi  hanno realizzato e continuano a realizzare, vuole mostrarsi orgoglioso  della loro appartenenza a questa comunità.

Il nostro paese è un piccolo paese, ma oggi,  grazie a loro, è diventato  un pochino più grande.

 (© A cura del Prof. E.Marcovecchio)

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