Posizione geografica
Il Comune di Tufillo , pur facendo parte della Provincia di Chieti , è situato in una posizione geografica a confine con
il Molise : esso si trova infatti nella vallata del fiume Trigno su un costone roccioso a 557 metri slm a 20 km dal
litorale dell’ Adriatico .
Economia agricola
Questa collocazione fisica ha chiaramente influenzato lo sviluppo socio-economico del paese e ne ha fortemente
condizionato le prospettive.
Le caratteristiche del territorio , ambientali nel corso degli anni hanno favorito l’emergere di una economia
prevalentemente di tipo agricolo legata alle poche risorse presenti. A Tufillo la coltivazione di frumento, mais , uva,
ortaggi ed olivo hanno rappresentato in passato le principali “ricchezze” del paese. Fino agli inizi dell’800 nei terreni
costeggianti il fiume Trigno si coltivava anche il riso.
Si trattava però di una economia sostanzialmente “povera”, condizionata sia dalla forte frammentazione della proprietà
agraria sia dalla mancata modernizzazione nella conduzione dei fondi da parte di poche famiglie possidenti locali per
le quali lavoravano molti contadini come mezzadri. La parte predominante della popolazione praticava un’economia di
sussistenza basata sulla produzione per l’auto consumo familiare.
Inizio 1900 -…… emigrazione
Solo agli inizi del 1900 , queste attività vennero affiancate da attività artigianali e semiartigianali creando modesti
sbocchi occupazionali : quattro falegnami, tre fabbri, un mulino e due frantoi. Tra le iniziative economiche più
interessanti è da annoverare la centrale idroelettrica realizzata negli anni ’20 dalla famiglia Vicci, sfruttando
le acque del fiume Trigno . Negli anni che precedettero il primo conflitto mondiale i flussi migratori si diressero
essenzialmente verso i paesi d’oltre Oceano : Sud America, Stati Uniti, Australia.
Anni 60 – miracolo economico Italiano -
Con i radicali cambiamenti socio-economici del secondo dopoguerra l’economia Italiana subì un notevole cambiamento
ed anche a Tufillo i lavoratori addetti all’industria, insieme a quelli del settore commerciale e terziario in genere,
aumentarono gradualmente a scapito degli addetti all’agricoltura e l’artigianato.
Verso la fine degli anni ’50 buona parte della mano d’opera maschile venne assorbita nella costruzione di due gallerie
in località Caprafica. Queste avrebbero dovuto convogliare il deflusso delle acque di una grande diga per la produzione
di energia idroelettrica, ma l’opera non fu ultimata.
Come in tutte le regioni del centro-sud dell’Italia tra il 1959 e 1960 ebbe inizio il più grande fenomeno migratorio
mai verificatosi in paese. Fino agli inizi degli anni ’70 il paese era popolato quasi esclusivamente da donne, vecchi
e bambini. Pochi uomini che in quel periodo avevano dai venti ai quarant’anni possono dire di non essere emigrati per
almeno qualche mese in Germania, Belgio, Svizzera e Francia.
I poli industriali di San Salvo a metà degli anni ‘60 ,di Vasto e della Vallata del Sangro in anni più recenti ,
dove vennero impiantate grandi aziende cominciarono ad assorbire mano d’opera dei paesi del vastese e quindi anche da
Tufillo .
A partire dai primi anni settanta e per tutta la loro durata si assistette a due fenomeni migratori : uno di ritorno
dai paesi europei, un altro di esodo sia verso le regioni italiane più ricche, in particolare la zona di Prato, Torino
e Milano, sia verso le verso le zone costiere a maggior densità abitativa ( Vasto , San Salvo ) che continua a tutt’oggi .
L’emorragia non venne tamponata completamente con i poli industriali più vicini e nemmeno con la realizzazione della statale SS650
“Fondovalle Trigno” e dell’allacciante che collega il paese alla fondovalle.
Ciò spiega il forte calo demografico che parte dai 1740 abitanti negli anni ’20 ai 540 attuali.
Politica di sviluppo
Attualmente il Comune di Tufillo è privo di una forte e trainante “economia insediata” . Il settore primario è
rappresentato da aziende prevalentemente di tipo artigianale e terziario , spesso di tipo individuale, legate in
particolare all’edilizia , al commercio , al turismo ed ai servizi.
Annesso alla statale Trignina è situato un laghetto di pesca sportiva con possibilità di ristorazione e una
stazione di servizio in località “Le Scoste” con bar e ristorante. In località Colle Amarena opera un’azienda
agricola per la coltivazione dell’olio di oliva. In paese troviamo : un moderno albergo ristorante con tredici camere
, due Bar , due Minimarket di generi alimentari , un panificio , un falegname, una macelleria , una farmacia ed una
merceria.
Politica di sviluppo – AREA Artigianale - .
L’area artigianale (PIP) di Tufillo è stata istituita nel 1992 . Per un complesso di fattori essa, di fatto, non ha saputo
beneficiare dei cospicui fondi statali quando l’Abruzzo rientrava ancora nell’Obiettivo 1.
Altre aree artigianali sia della Vallata del Trigno , sia quelle del Sinello (Gissi), oltre che ai poli industriali
più grandi come San Salvo e Vasto grazie all’utilizzo di quelle sovvenzioni sono riuscite a decollare.
Oggi con l’Abruzzo fuori dall’Obiettivo 1 , non potendo beneficiare delle agevolazione previste all’epoca, diventa
difficile trovare aziende interessate ad investire nella nostra area .
Dopo aver revocato l’assegnazione dei lotti per mancato investimento ed in conformità con in fondi dell’Obiettivo 2
e il regime di finanziamento previsto , il 14 gennaio 2004 l’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Comunità
Montana Medio Vastese hanno posto la prima pietra per la costruzione di un capannone di 600mq . L’obiettivo è che esso
possa fungere da volano per lo sviluppo dell’area.
Politica di sviluppo – Sostegno alle imprese - .
Il Comune di Tufillo promuove l’imprenditorialità locale anche concedendo in affitto alle piccole imprese locali
parte degli edifici comunali non utilizzati .
Con la ristrutturazione dei vecchi magazzini del Palazzo Marchesale, una cooperativa di produttori di olio d’oliva
ha realizzato uno splendido frantoio in cui effettuano la molitura delle olive e preparano la commercializzazione del
prodotto. Alcuni soci producono olio biologico.
Politica di sviluppo – Promozione del Territorio - .
Ma anche rispetto ai prodotti tipici locali il Comune di Tufillo si è fatto promotore insieme ad altri comuni limitrofi
di iniziative per la valorizzazione del territorio dove i prodotti tipici ne rappresentano il mezzo.
Oltre alle numerose iniziative durante il periodo estivo , va ricordata l’ultima nel mese di febbraio 2004,
in collaborazione con il Comune di Palmoli, Celenza sul Trigno, Schiavi d’Abruzzo, Roccaspinalveti, Castiglione Messer
Marino, e Roccamontepiano e delle Comunità Montane del Medio ed Alto Vastese , L’Accademia della Ventricina ,
il Movimento per la tutela de Vino Cotto , Città del Vino , Slow Food e la Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo ,
denom+inata - Percorsi enogastronomici e culturali nei Feudi del Trigno “ Dalla Ventricina…al vino cotto” -
In effetti come per “Le vie del Vino” per definire un itinerario alla scoperta della cultura e della enogastronomia dei
Feudi del Trigno, sono state individuate le cosiddette “PorcheVie” .
L’ iniziativa ha riscosso un inaspettato successo.
Prospettive di sviluppo .
Le vere potenzialità dal punto di vista economico sono rappresentate, dato l’ambiente particolarmente favorevole
ed incontaminato , da un lato la possibilità di sfruttare al meglio le risorse agricole presenti puntando sulla
produzione e la commercializzazione dell’olio di oliva ( soprattutto biologico) e dei i prodotti tipici locali,
dall’altra le prospettive legate al turismo e allo sviluppo dell’area artigianale.
Il tutto ricavando il maggior utile sia con l’allacciante che collega il paese alla fondovalle Trigno sia con la
provinciale che permette il collegamento con i paesi limitrofi più all’interno.
Marco MONACO
(Cenni storici: Prof. Ernano Marcovecchio)